Never in the Heaven


“Never in the heaven” è il terzo album pop-rock della cantautrice palermitana Marianna Fasone. Già dal primo ascolto, si nota un’ottima conoscenza musicale dell’artista, che non si è limitata a scrivere solo i brani, ma ha lavorato molto bene, anche sugli arrangiamenti e le orchestrazioni. Spostando l’occhio sul booklet del disco, con grande sorpresa, si apprende che la cantautrice, è la cover designer della copertina e del booklet, nonché il produttore dell’album. Questa notizia fa piacevolmente bene al cuore, perché si può intuire immediatamente, il valore, il sacrificio e l’amore che l’artista mette nel fare il suo lavoro, che è anche fatto in modo professionale. Man mano che si ascoltano i brani, se ne deduce una grande maestria nel giostrare le armonie e giocare con gli incastri perfetti di tutti gli strumenti. Le canzoni sono diverse tra loro, le sonorità molto diverse dalle solite canzoni commerciali pop-rock, che si è abituati a sentire in radio. Quest’album colpisce parecchio dalla prima all’ultima canzone e non annoia. La prima canzone “ Sweet Bile Lips”, colpisce istantaneamente per le sue armonie suadenti, che miscelano un pop raffinato ad un soul di grande gusto e spessore. L’interpretazione canora della cantautrice è accattivante. I cambi armonici e temporali, la grancassa della batteria che suona a tratti in terzine, i colori e le orchestrazioni, a dir poco superbe. Ci spostiamo alla seconda canzone “ Inferno” che ci incuriosisce molto. Cantata in italiano e in inglese, è un rock potente ma non banale, accompagnato da un’ottima orchestrazione e un solo di chitarra elettrica fantastico, che ricorda i musicisti delle grandi band degli anni 80’, ma in versione moderna. Non si può certo dire che quest’ artista sia banale…. Grande fantasia, ingegno e maestria nel creare musica. Ottima anche la scelta dei musicisti, che non hanno nulla da invidiare a quelli famosi. Questa canzone, “ Inferno”, spacca di brutto, e se pubblicizzata nel modo giusto, diventerebbe una hit da disco di platino, molto radiofonica come la prima canzone “ Sweet bile lips” ( una delle nostre preferite…). Andiamo alla numero tre… La terza canzone dell’album, dal titolo “ Esperando”, è cantata in spagnolo. Colpisce parecchio l’arrangiamento. Orchestrazioni straordinarie e passaggio iniziale da una bossa nova poppeggiante, che sfocia in un rock potente ma mai fastidioso. Quest’artista ci colpisce sempre di più….anche questa canzone sarebbe una hit pazzesca soprattutto in terra Iberica. Passiamo all’ascolto della canzone “ Psychomobbing” e si rimane a bocca aperta come i pesci fuor d’acqua. Cambia totalmente lo stile. Assolutamente particolarissima!. Non abbiamo mai ascoltato una canzone simile, e ne abbiamo fatte di recensioni…. Cantata in italiano, è un pop con sfumature jazzistiche che sembra una colonna sonora. Le orchestrazioni sempre eccezionali e curate nei dettagli. Questa cantautrice ci sorprende e ci piace sempre di più!. Si cambia nuovamente stile con la canzone “ Solo per me”. Un rock cantato in italiano che ricorda Elisa Toffoli in alcune sfumature della voce. La cosa che ci colpisce maggiormente sono i colori ad opera della chitarra elettrica e il ritmo iniziale sensuale. La cantautrice aggiunge anche un tocco di rap che spezza la canzone e ci spiazza piacevolmente. Altro cambio totale con la bellissima canzone che da il titolo all’album “ Never in the heaven”. Cantata in inglese, questa canzone sortisce l’effetto di una droga. Non si può fare a meno di ascoltarla più volte. Una vera e propria colonna sonora, costruita con orchestrazioni superbe, che hanno dell’angelico e che ti portano a viaggiare nello spazio e nel tempo come in un sogno. Marianna Fasone, ha creato una canzone, che per noi recensori, è un capolavoro sotto ogni punto di vista. La sua interpretazione canora è da pelle d’oca. La canzone “ Passione pura” è un miscuglio di follia metrica e di cambi continui di tempo. Un pop cantato in italiano, che ricorda la dance anni 80’ in chiave moderna. Anche questa canzone ci piace molto. Arriviamo alla canzone che chiude l’album, e guardandoci in faccia, ci chiediamo se magari questa sia meno buona delle altre, in quanto non abbiamo trovato nulla che non ci piacesse. “ Prendi questa vita in mano e vai…” una canzone dal titolo lungo, cantata in italiano e dal testo molto significativo. Ecco….vogliamo specificare che anche i testi delle canzoni sono buoni. L’interpretazione canora è sempre efficace e adatta. Un inizio con una batteria in stile militaresco, che sfocia in un rock potente. Anche questa canzone è buona, ma è quella che ci ha colpito di meno. Il titolo del disco “ Never in the heaven”, suppone un trambusto interiore dell’artista, che per quanto lotti per la sua arte, non riesce a trovare il suo posto in “paradiso”. Della serie “ Mai una gioia…”. E invece gioisci cara Marianna Fasone, perché il tuo lavoro è bellissimo e di alta qualità, come non né sentivamo più da un pezzo…. Consigliamo vivamente questo disco, compratelo perché ne vale la pena!.


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