Profile


Il primo album per pianoforte solo del pianista Giuseppe Sanalitro, compositore indipendente. Un linguaggio musicale deciso, audace ed intimo per 21 esecuzioni nude ed immediate.

Profile rappresenta un tentativo di contrapporre aspetti opposti, condizione che l’autore  ha già provato a percorrere in ambiente letterario con la silloge “Essenziali essenze”: forza e delicatezza, asprezza e dolcezza, parametri che vengono costretti in una convivenza con risultati peculiari, assai personali che disegnano Sanalitro. Allo scopo utile è sembrata la conduzione di una ricerca sul suono, in una registrazione intima nella propria casa e sul proprio strumento: nudo, senza stravolgimenti da postproduzione, atto a comunicare, anche attraverso riverbero, fisionomie ambientali – stacchi di pedale, martelletti -, una verità esecutiva la più vicina possibile ad alcuni aspetti temporali cui sono riconducibili diverse composizioni dell’album. È il caso di “Landing in Sicily”, letteralmente sbarco in Sicilia, traccia di apertura che possiamo collocare nel 1943; de “Il numero del mago” e della “Danza delle cipsele in volo” che non fanno mistero dell’intenzione di volere condurre l’ascoltatore e l’esecutore – Profile con l’edizione del volume di spartiti è anche da suonare –  in atmosfere care agli ambienti teatrali propri degli spettacoli francesi della prima metà del ‘900. Gli anni ’40 possono scorgersi anche nei giocosi “Tom & Leo’s game” e nella “Marcia dei piccoli sospetti”, in “Faiddi”, habanera con la quale vengono apertamente dichiarati origine e amore dell’autore: il sud latino. Ma Profile non manca, in questo messaggio fuori dal tempo, di esprimere con decisione anche ritmi propri della musica contemporanea (Adrien, Icaro, Palermo 1992, Nevrotic).


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