Primo disco per la formazione venuta dal profondo nord est, terra mangiata dal nulla, il nulla che ha mangiato prati per dare illusioni cancerogene. Un disco che comprime i vissuti artistici, personali di due amici musicisti completamente privi di maschere e bandiere.
CREPA! oltre ad essere un augurio di sventura a tutto quello che è nocivo per il pianeta (tutto e tutti compresi) è anche una fessura, uno spiraglio che permette di intravedere la terra nel presente che ancora chiama e pulsa.
Il disco proietta l’ascoltatore verso l’ abbandono del ritmo comunemente scandito dai piatti (nei vari generi), non ha voce ne basso (possono benissimo farne a meno) e induce uno stato di ascolto ben più profondo dove i suoni e ritmi tribali solcano percorsi fra alberi e radici.
Scariche di furia e dilatazioni scuotono l’animo, mentre i suoni vanno via via perdendosi verso il cielo, corse e graffi fra alberi e rami .
ll disco è un viaggio che parte dal buio del bosco si arrampica sui rami verso le cime degli alberi da dove si può osservare tutto fino al mare.
Ricordano i connazionali perseguitati e uccisi dal sistema, Sacco&Vanzetti, vittime di razzismo e dell’illusione capitalistica “commuovelalegge” e dichiarano il più totale disinteresse verso ogni forma di compromesso umano che artistico. Totalmente autoprodotto per scelta. Insomma crepa come vivi!
