DSA


DSA, terza uscita di OHM SWEET OHM e il debutto della nuova formazione con Christian Muela, Adriano Lanzi e Niccolò Friz. La formula della nuova formazione presenta una sezione strumentale fatta didgeridoo, due postazioni di elettronica e batteria. La band di base a Roma evoca le sonorità della techno, del trip-hop e della dub, unendo l’aspetto analogico della sezione strumentale con la natura digitale delle macchine elettroniche.
Nel disco sono presenti Ambra Chiara Michelangeli (brani Estheraser e Mephisto) e NUDA Vox (Moody Visualization e Luvah) ed entrambe hanno contribuito alle atmosfere dei brani in cui hanno partecipato.
Una commistione che vuole far emergere i lati più ritualistici e psichedelici di questi generi musicali: gli Ohm Sweet Ohm evocano caratteri misterici e pulsazioni ritmiche e ambienti sintetici per un viaggio nel tempo proponendo forme urbane ritualità proiettante in universi paralleli di sonorità tribali, break e poliritmiche.

La produzione clubbing di queste sonorità urbane si presentano nella loro densità di elementi proposti in contemporanea creando dei corto circuiti nell’attenzione dei suoni, per poi ritrovare risoluzione nelle atmosfere descritte.
In una recente intervista su Radio città aperta, contestuale alla presentazione del disco, la band spiega il titolo stesso del disco, è ispirato alla diagnosi DSA, cioè disturbi specifici dell’attenzione con l’intendo di descrivere una contemporaneità di ipersensibilizzazione all’uso di apparecchi digitali e informatici che caratterizzano la nostra epoca storica. Il risultato è un bilanciamento sperimentale e adrenalinico che presenta una risoluzione non conforme alla maggior parte delle band orientate alla musica di controcultura.
Per chi desidera la ricerca musicale ed è interessato alle nuove sfumature del clubbing, DSA costituisce un’ottima opportunità.