NELL’ARCO DI UN ANNO


Da anni Donato Fumarola alterna progetti musicale legati al mondo del jazz e della musica popolare ad altri di respiro più ampio. Nell’arco di un anno, opera di grande eleganza, e misura, pubblicata dall’etichetta milanese Ydyllium, appartiene a quest’ultima categoria: dodici miniature per quartetto e quintetto d’archi, una per ogni mese, suonati da: Didi Tartari e Giuseppe Amatulli(violini),Basilio Grande(viola),Francesco Zizzi(Violoncello).
Per capire meglio la genesi dell’opera va detto che Donato Fumarola è un attento lettore di poesia, infatti uno dei grandi temi cha accomuna molti dei suoi lavori è proprio il legame con la parola poetica, intesa come punto di partenza, o d’innesto, per quella che sarà la sua ricerca musicale. Non fa eccezione questo disco, ispirato dalla lettura di alcuni versi del poeta Lino Angiuli contenuti in Duemilaventuno un altro anno(Ed.Quorum),plaquette tematica sul ciclo dei mesi. L’album si rivela,dunque, in questa doppia dimensione: colta e letteraria da un lato, spesso contemplativa, legata com’è allo scorrere del tempo e dunque della vita, espressi attraverso l’utilizzo di uno stile cameristico dall’attento rigore formale, che ci sembra raggiungere il suo apice nella serie dei mesi estivi; intima e familiare dall’altro, considerato sia il legame d’amicizia che lega Fumarola allo stesso Angiuli, sia la scelta dell’immagine di copertina: un disegno realizzato da sua figlia Serena che rappresenta una strada del paese, riuscendo ad evocare nei suoi grigi l’andamento sospeso delle stagioni.
[Antonio Lillo Rivista Agorà, numero Giugno 2025]