ANYHOW


Otto brani compongono l’album  arrangiato e prodotto dal compositore Andrea Filippucci, la cui uscita è stata anticipata dal video del brano “Caught up in a Rush”,  il primo estratto dall’album, che è un vero e proprio film d’arte, il primo di una trilogia, che conferma quell’indissolubile legame tra arte e musica che contraddistingue il vissuto di Maria Angeli, facendone un’artista sensibile e difficile da dimenticare.Il videoclip, completamente girato a Roma, vede collaborazioni eccellenti con luxury brand sia per gli outfit che per i gioielli da Theodora BakGinevra Odescalchi e Iosselliani ed è  già disponibile su Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=K0yAIJxfnrA)

L’album ANYHOW già dal titolo evoca l’avvicendarsi di due emozioni, ostinazione o rassegnazione, la volontà di proseguire ad ogni costo o la capacità di lasciar andare. L’artista che ci ammalia e avviluppa con la sua voce calda ed evocativa, ci presenta brani densi di riferimenti autobiografici, i testi sono tracce di vite vissute e a volte richiamano alla mente i momenti di triste incertezza del lockdown 2020.

Il brano che dà il titolo all’album è un inno al risveglio e alla trasformazione, mentre in “When you’re gone” la solitudine torna ad abbracciarci (“ogni volta resto qui con la mia melodia, quando tu sei via lei mi tiene compagnia”) e in “Piece of my Heart” ogni cosa viene svelata finchè tutto sembra finire in pezzi.  Oscilla, invece,  tra un intimistico isolamento, che ammanta di nostalgia la percezione delle cose, il brano  “Fade Out” e racconta storie di amori inediti e rapidi, che durano quanto il battito d’ali di una farfalla,  “The Reasons”, restituendo una ragione al trascorrere ininterrottamente uguale di giorni e ore, come accade in “Caught up in a Rush”.

“Un velo” è invece dedicato al ricordo del padre, il celebre artista Franco Angeli la cui immagine riaffiora come i simboli celati nelle sue opere. Nel video che lo accompagna, il secondo della trilogia, che uscirà in un secondo momento, è inserito un esclusivo documento d’archivio, una ripresa in Super8 realizzata dall’artista a Selinunte quando Maria aveva 8 anni.

Brano di chiusura di questo album emotivo ed intenso è “Bette Davis”, seconda e inedita versione del brano realizzato in collaborazione con Andrea de Sica e inserito nella colonna sonora dell’acclamata serie Netflix “Baby”.

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