Ostinatamente


C’è qui una storia che vuol’essere raccontata. Dai confini del mondo o da dietro la porta di casa viene a interpellarci. Una storia è come una strada da percorrere: non deve dare spiegazioni, solo farsi seguire, condurre chi l’ascolta. Raccontarla è la danza che dobbiamo a ciò che di buono esiste nel profondo delle persone e delle cose. Danzarla per portarla fuori, alla luce.
Ma c’è bisogno di insistere, di restare, di condividere. C’è bisogno di uno sguardo allenato alla profondità, per scovare il fuoco che arde sotto la brace, e salvarlo dall’inverno, e dargli aria e farlo durare. Ostinatamente.