MarkTao


MarkTao, pseudonimo di Marco Taormina, è un cantante/rapper, chitarrista, songwriter e producer italiano. Nasce a Modena il 3 Dicembre del ‘95 e si appassiona alla Musica fin da giovanissimo. Marco ha sempre sostenuto che sia stato proprio il destino a farli incontrare: in età adolescenziale trovò una chitarra abbandonata in un parcheggio di una piscina, al suo interno c’era una croce con una scritta sul retro, “Lascia tutto e seguimi”. Da lì prese le sue prime lezioni di chitarra: passò dal Hard rock degli AC/DC al Punk rock dei Sum 41 e dei Blink-182.

In quel periodo formò la sua prima band, scrisse le sue prime canzoni e organizzò i suoi primi concerti sotto casa. Grazie a MTV conobbe “The Real Slim Shady” con cui si appassionò al HipHop e più tardi al beatmaking. Nel 2015 decise di iscriversi alla Music Academy di Bologna per consolidare le proprie doti chitarristiche e canore, quest’ultime riscoperte con la sua prima band. In quegli anni Marco si avvicinò ai generi R&B e Soul, ed incominciò finalmente a dare più ascolto alla propria anima: suonare la chitarra per accompagnare le emozioni degli altri non gli bastava più, era tempo di seguire un percorso individuale, da artista a 360°, dove la propria musica avrebbe fatto da accompagnamento solo ed esclusivamente alle proprie emozioni.

Il 13 Novembre MarkTao debutta con il suo primo singolo, ANXIETY, canzone auto-biografica con la quale Mark vuole portare alla luce il mostro interiore che per anni lo ha logorato, impedendogli di agire e di essere sé stesso, l’Ansia. “Sguardo stanco, un inferno di ghiaccio: questa è la frase della canzone che più mi rappresenta. Le emozioni mi bruciavano dentro ma nessuno da fuori se ne accorgeva”. Nonostante all’artista non piacciano le etichette, lui stesso ha coniato un termine apposito di genere musicale con il quale identificare Anxiety: la “Guitar Trapsoul” (o “G-Trapsoul”), così definita per sottolineare l’importanza del suo marchio di fabbrica sempre presente nelle sue produzioni musicali, ovvero la chitarra.

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