Di solito una band non esordisce con un greatest hits. Ma questa è l’impressione che si ha ascoltando Vanagloria, di aver di fronte un’attenta e variegata selezione di successi inanellati in anni di carriera.
Scordatevi il moderno, il contemporaneo, la moda, il rappeggio, il trappeggio, la filastrocca fintoribelle: hard rock, pop, grunge, funky , blues si alternano in un disco solidamente classico e sorprendentemente sperimentale.
Una raccolta senza tempo, Musica come non se ne sentiva da anni, con la sensazione di riscoprire ciò si credeva perduto o addirittura sorpassato.
A mettere la freccia invece sono proprio i Lyra, virando per una nuova via del rock dopo aver attraversato il luna park abbandonato dei mostri sacri.
Un disco senza tempo e che sfida il tempo, la vanagloria dell’attualità: e quella di questo gruppo sarà Vanagloria? Ai poster (sul muro) e ai post (sui social) la sentenza ardua e hard rock”
