Adesso con chi stai?


La memoria, la rievocazione nostalgica di un passato, di un atteggiamento verso la vita che non c’è più e che si vorrebbe che tornasse. Sono questi gli ingredienti principali del videoclip scritto e diretto da Roberto Mezzatesta (da un’idea di Salvatore Samaritano e Sonia Bua) e realizzato dallo Studio Fabio Riccobono: “il protagonista è un uomo seduto alla scrivania di casa, tra un caffè e i files di lavoro sul portatile, sfogliati con noia racconta Samaritano -. Nella stessa stanza irrompe un mimo, un clown muto, ad incarnare la bellezza senza voce dei ricordi, le immagini e i movimenti del passato che si materializzano dapprima fuori da una vecchia valigia poggiata sul tavolo dell’inconscio, ricordi non percepiti, non visti dal protagonista ma in qualche modo già presenti e pronti ad affiorare. E non visto è anche il clown, rappresentazione di quel sé profondo che vorrebbe in tutti i modi tornare alla luce, e che fa di tutto per farsi notare. E così i ricordi escono da una valigia e si presentano; capriole, oggetti, suoni e rumori sempre più invadenti sembrano non avere nessun effetto sul protagonista, e invece…”

Il singolo, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digitale (ASCOLTA QUI), è tratto dal nuovo album “Convergenze” (in uscita per la fine del 2021) nuovo progetto discografico, co-prodotto artisticamente con Roberto Mezzatesta (piano, tastiere, synth e arrangiamenti) in cui Samaritano (voce) rinnova e rigenera in chiave pop-jazz brani che hanno fatto la storia della canzone d’autore italiana, duettando con Mario Venuti, Nino Buonocore, Bungaro, Mariella Nava, Pierdavide Carone, Vittorio De Scalzi dei New Trolls, Gianni Donzelli degli Audio2, Mimmo Cavallo, Lello Analfino dei Tinturia, Rosario Di Bella, Cirrone.

 

“L’intento è stato quello di rendere un autentico omaggio agli autori di brani storici e di rinnovarne la bellezza intrinseca, conservandone l’essenza racconta l’artista siciliano -. Mario Venutiautore di “Adesso con chi stai?”, pubblicato nell’album “Mai come ieri” del 1998 – è stato il primo a lasciarsi “contaminare” e il suo commento dopo l’ascolto della demo è stato che in questa chiave non l’aveva mai pensata”.

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