Anime


Èuscito il 16 aprile scorso per la Blue Spiral Records il nuovo disco del pianista e compositore Paolo Morese, il cui titolo è “Anime”.
Mettersi in ascolto di questo disco vuol dire essere ritrovarsi di punto in bianco all’interno di un sogno strumentale, dove le note sprigionate dal suo pianoforte ti accarezzano.
Morese spazia tra i territori moderni classiсi e minimal, quelli resi celebri dai mondi “alternativi” che qui incontrano “il pop pianistico” da artisti come Glass, Nyman, Sakamoto.
I brani del pianista e compositore salernitano arrivano, peraltro da lontano; sono il frutto di un percorso artistico lungo e meditato e non rincorrono affatto l’onda lunga di un pianismo “easy” finalizzato a “semplificare” l’approccio alla musica classica da parte di un pubblico generalista. Casomai possono essere considerati come una sorta di percorso “iniziatico”, quasi un metodo per approcciare quest’ambito musicale affinandone le conoscenze, cominciando ad afferrarne alcuni dettagli e, lentamente, avvicinandosi al suo linguaggio.

Possiamo dire innanzitutto della sua vena melodica, del pathos che aleggia (e se ne percepiscono le vibrazioni) nel suo continuo melodizzare, tutto proteso ad un canto malinconico e nostalgico di un altrove ormai perso e difficilmente raggiungibile.
Ci troviamo di fronte a un lavoro intimo e personale che trasmette emozioni e sensazioni ad ogni secondo, ad ogni nota. Un musicista che va conosciuto ed approfondito.

Tracklist:
1) Metamorfosi
2) Oltre il Tempo
3) Magnificat
4) Anime
5) Angelus
6) Negli occhi miei
7) La luna nel lago
8) De profundis


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