E’ quasi l’alba


Paolo Karim Gozzo, in arte Ludwig Mirak, si presenta al grande pubblico con l’album “È quasi l’alba”.
Alle spalle del cantautore, dal sangue metà siciliano e metà marocchino, molte e varie esperienze nel mondo della musica: da X Factor, nel 2009, al Bungaro Stage. Sono passati anni, anni che hanno segnato un’evoluzione portando Ludwig Mirak dal pop alla musica d’autore italiana, dove ha trovato il suo terreno ideale.
“È quasi l’alba” è composto da otto brani, i primi nati cinque anni fa. Il disco è stato anticipato dal singolo “Aramintha (Dove sei?)”, il cui testo racconta la relazione tra un ragazzo ventenne e una donna più grande, in carriera e sposata.
Altri temi trattati nelle tracce sono: il rapporto tra nonno e nipote in ”Il cappello e il bastone”, l’apparenza nella società di oggigiorno in “Non voglio crederci”, il trasferimento in una nuova città in “Modena”. Quest’ultima, dedicata alla città in cui si è trasferito il cantautore, è una ballata intima tra le note di pianoforte, fisarmonica e violini, come “Domenica” dolce e romantica con chitarra acustica e violini.
Questo disco d’esordio è un lavoro già maturo, con influenze canzone d’autore, rock e grunge, caratterizzato da una voce sicura e presente e da testi interessanti. Sicuramente un buon lavoro, un ascolto molto piacevole che alterna momenti vivaci e ritornelli più catchy e ad altri più intimi.

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