Polline


Si chiama “Polline” il primo disco di Francesco Vinciotti, cantautore Romano classe ’96.
9 brani, ognuno con la sua tematica e la sua storia ben precisa, sonorità ricercate ed un lavoro enorme alle spalle.

1: “L’intro del disco” è un brano fresco ma dal significato potente e deciso, Francesco ha le idee chiare: meglio autoprodotti ma veri che illusi e sfruttati dalla casa discografica di turno.

2: “Respiro te” è uno dei brani più sentiti e delicati, dedicato al Papà scomparso prematuramente al quale deve la sua passione per la musica. “Sonorità energiche come era lui, papà è nella mia musica e nei miei gesti ogni giorno, il mio angelo custode”, afferma Francesco.

3 “Restami accanto” è dedicata a tutte le persone che si amano fino in fondo, è la storia di un ragazzo che non aspetta altro di tornare a casa per riabbracciare la sua amata, sonorità a tratti sanremesi ma non vi sveliamo altro.

4 “Ci pensano gli altri” è la filosofia di vita della maggior parte delle persone di fronte ai seri problemi quotidiani come il riscaldamento globale e la plastica in mare. Brano urlato e deciso, Francesco non si arrende: “gli altri siamo noi e la gente non lo capisce, dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare per i nostri figli. Ci hanno lasciato un mondo malato e ognuno di noi ha il dovere di curarlo” replica.

5 “L’orologio antiorario” è quasi un brano comico dalle sonorità “RinoGaetanesi” che riprende in maniera ironica il fatto che siamo tutti schiavi del denaro e che sono tutti pronti a tutto pur di “fregarti”. Ironia che ti lascia con l’amaro in bocca, quantà verità!

6 “Dammi” è un brano tratto da una storia vera che affronta il delicato tema della Droga.

7 “Niente è per sempre” è uno dei primi brani nati, “è una riflessione su noi stessi, il tempo scorre veloce e prima o poi tutto avrà una fine” racconta Francesco. Piano e voce fino alla seconda strofa, per poi aprirsi sul finale.

8 “Polline” siamo noi, strane leggere creature in bilico nello spazio che trasportano vita, amore, essenza, coraggio. Così ci definisce Francesco, “metaforicamente siamo simili, una nullità nell’universo ma ognuno di noi ha dentro un mondo. La vita è una e dobbiamo viverla fino in fondo, è imprevedibile, nessuno sa cosa ne sarà di noi… dobbiamo semplicemente lasciarci trasportare dal vento, come il polline” Conclude. è un brano a tratti malinconico ma dalle sonorità leggere a cui Francesco è molto legato “pensavo ai miei nonni mentre la scrivevo”.

9 “Lì (tra istinto e cielo)” la conosciamo tutti, singolo uscito nel 2018, classificatosi 1 su AmazonMusic e vincitore del premio della critica radiofonica a Sanremo, ritorna come bonus track nel disco arricchita dalla partecipazione di Teto. “e’ un brano a cui sono molto legato, ho voluto inserirci una strofa rap e dargli una seconda vita, osserviamoci intorno, non vale la pena vivere dentro un ufficio se il nostro sogno è volare, impegnamoci fino in fondo per raggiungere i nostri obiettivi.” conclude.

Un disco interamente autoprodotto ed autofinanziato, curato nei minimi dettagli in cui emerge il carattere timido e sensibile di Francesco Vinciotti “più di due anni di lavoro,e una vita di studi, ma è soltanto l’inizio” afferma.

Sarà disponibile negli store digitali a partire dal 22 Agosto, ma è possibile acquistare la copia fisica già da ora scrivendo alla mail:
ufficiostampavinciotti@gmail.com

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