Primo Ep per la band di Treviso.
Il rock può essere energia, adrenalina altre volte può essere triste ma al contempo profondo e riflessivo.
Cinque brani in cui siamo spettatori di emozioni, malinconia e riflessioni (su noi stessi e sulla vita). Cinque brani che ci gettano nel nostro mare interiore, dove si può essere cullati da evanescenti correnti shoegaze e postrock, ma anche sballottati dalla violenza di onde depressive rock e post black.
In fondo qualcuno diceva: “Mi è dolce Naufragar in questo mare”, così dolce da ritrovare una calma e malinconica tranquillità.
Un disco da ascoltare in profondità, un disco che lascia il segno: non lasciatelo incompiuto come l’opera di Buss.
