The Machine Stops


L’album d’esordio del chitarrista Tommaso Gambini, uscito il 25 marzo per la Workin’ Label (distribuzione IRD). Il progetto è stato sviluppato in occasione di un grant per artisti under 30 ricevuto da Gambini dalla parte della Compagnia di San Paolo.

Per la realizzazione del disco Gambini si è ispirato al racconto omonimo dello scrittore inglese Edward Morgan Forster del 1909; nel racconto lo scrittore immaginava un futuro in cui gli uomini si affidano ad una macchina universale per soddisfare le loro esigenze primarie e interagire tra di loro. Ispirandosi a questo racconto, Gambini compie una riflessione su come internet e i social network stiano rivoluzionando la nostra società.

L’album è composto da una suite di brani originali, tutti a firma del leader, ciascuno dei quali riflette un aspetto specifico dell’opera letteraria; nei brani sono inclusi anche alcuni passaggi “parlati” tratti dal testo.

Per questo progetto Gambini è accompagnato da un ensemble di musicisti con cui collabora regolarmente negli Stati Uniti: Manuel Schmiedel al pianoforte, Ben Tiberio al contrabbasso e Adam Arruda alla batteria, Ben Van Gelder, eccellente sassofonista contralto e Dayna Stephens, sassofonista tenore tra i più rinomati della scena americana, che Gambini ha conosciuto nella grande mela.

“The Machine Stops” è stato presentato in prima al Festival Jazz di Torino del 2019, ed è stato ricevuto positivamente dalla critica; lo spettacolo è anche stato presentato presso il prestigioso Istituto Italiano di Cultura di New York.

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