Tra le vie dei se


Venerdì 21 febbraio esce “Tra le vie del se”, l’album d’esordio dei Sincrono, band milanese formata da Mustafà Hassan (voce), Alberto Cafulli (basso), Daniele Camerani (chitarra) e Luca Tassinari (chitarra). Il disco è stato anticipato dal singolo “Fuoco e Cenere”, attualmente in rotazione radiofonica (a breve online anche il videoclip del brano).

Questo nuovo progetto discografico dei Sincrono è frutto di un lavoro durato un anno in cui è stata fondamentale la collaborazione di Francesco Corvino, arrangiatore delle canzoni. I 10 brani raccontano esperienze vissute in prima persona dai singoli componenti della band, quasi come fosse un diario degli anni passati, con l’intento di trasmettere emozioni attraverso diverse chiavi musicali dalla ballad al rock mantenendo sempre quella nota melodica tipica del carattere della band.

Il primo brano è “Babilonia” che racconta la vita e gli intrecci in questa società senza freni. Poi “Favola a metà”, un brano dedicato a quelle storie fatte di momenti bellissimi e indimenticabili ma che non culminano nell’amore della vita, come fossero delle favole a metà. La terza canzone è “Il mondo intero tranne te”, racconta l’amore adolescenziale tra i banchi di scuola e quanto si possa avere tutto ma mantenere un incredibile senso di incompletezza per la mancanza dell’amore sognato. “Amore dammi sesso”, un brano dove tristezza, indecisione e frustrazione a volte guidano le persone in scelte sbagliate illudendone altre e usandole per i propri scopi. “Illuso” parla di un figlio ormai adulto che in sè rivede alcuni aspetti del padre assente dalla sua vita ormai da tempo e del conflitto tra l’odiarlo e amarlo in maniera incondizionata come solo un figlio è capace. “Traccia in solo” è un momento intimo dove l’unica cosa che conta siamo “noi” estraniati per un secondo dal mondo come una traccia in studio di registrazione isolata dagli altri microfoni. “Fuoco e cenere” sono i simboli della passione ardente e dell’amore arso, racconta la storia di due amanti che non sono stati capaci di controllare la propria passione consumando così in fretta tutto quello che li circondava. Gli ultimi tre brani sono “Mercoledi senza te” che fotografa i silenzi e i vuoti al termine di una relazione molto importante; “Io e te ancora” rappresenta la rinascita della band, primo brano scritto dopo la reunion nel 2016 parla del male che ci si può fare tra persone care e che nonostante si possa soffrire, ma alla fine il ricordo di stare insieme prende il sopravvento; e “Ai confini del creato”, il brano più introspettivo del disco, parla di sofferenza e di deviazioni che la nostra mente prende quando si perde la lucidità fino all’estrema decisione di morire.

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