Tutto si dimentica


Un lavoro in bilico tra la canzone d’autore e l’animo cupo della new wave, il tutto immerso in un’atmosfera acustica dominata dai tappeti di mantici, dalle corde e dagli archi. Un tuffo in una memoria troppo breve, alla ricerca di un’identità incerta, sia intima che sociale. Il disco “Tutto si dimentica” di Rocco Rosignoli si muove in un orizzonte che si leva dal canto popolare e attraversa il genere della world music, sempre inserendosi consciamente nel solco della canzone d’autore. È impossibile ascoltando il disco non pensare alla poesia in musica di De André, alle atmosfere eteree di Leonard Cohen, alle leggende senza tempo di Angelo Branduardi. Un disco in cui l’autore dà prova non solo di abilità di scrittura, ma anche di strumentista: chitarre, plettri, violini, fisarmoniche e armonium sono tutti carezzati dalle sue mani. Ospiti speciali impreziosiscono il lavoro: Max Manfredi, Rebi Rivale, Alessio LEga, Francesco Pelosi, Davide Giromini.

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