Diskanto


IDiskanto si formano a Cremona nel 1985, ponendosi fin da subito in evidenza nella nascente scena rock-wave italiana per una produzione di brani originali, connotati da un sound mediterraneo e da testi di impegno civile e sociale.

Nel corso degli anni vengono invitati a partecipare ad importanti Festival e manifestazioni artistiche come Arezzo Wave (AR), Rock Targato Italia (MI), Viva il Live (MN), Palestina nel Cuore (al Palalido di Milano), CRock (CR) ed anche al Medimex di Bari, esibendosi al fianco di storiche band quali Timoria, Litifiba, Diaframma, Underground Life, Casino Royale, DHG, Paolo Benvegnù (Scisma).

I Diskanto sono:

Loris Durando – basso e cori

Fausto Punzi – batteria

Stefano Scolaro – chitarre

Marco Turati – Voce e chitarra acustica

 

Hanno all’attivo una lunga esperienza live e numerosi tape, partecipazioni a collection ed album a cui hanno partecipato, in veste di ospiti, anche artisti di grande rilievo come Piero Pelù, Giovanni Guerretti, Omar Pedrini, Mauro Sabbione (già Matia Bazar e Litfiba), ed il chitarrista e fondatore dei Negrita Cesare “Mac” Petricich.

 

Nel corso dell’estate 2016 arriva il cambio di passo della band che dopo l’arrivo di Fausto Pinzi (già Lix Bolero). in sostituzione del batterista storico, Max Mondello, iniziano a lavorare ad un nuovo approccio alla composizione.

Nascono così, nell’arco di 2 anni, le canzoni per un nuovo progetto discografico che, registrato e mixato all’Elfo Studio di Tavernago (PC) da Alberto Callegari, masterizzato a Torino da Simone Squillario, vede la luce nel dicembre 2019, con la supervisione ai suoni di Giorgio Bodini. “TEMERARI SULLE MACCHINE VOLANTI” è un disco rock di rabbia e speranza, nel quale i Diskanto tornano a gridare che nessuno si salva da solo e che soltanto la bellezza e l’umanità potranno farci uscire vivi dal tunnel.

Otto brani inediti e un omaggio a Gianmaria Testa, confezionano un progetto artistico maturo, nel quale un songwriting di matrice cantautorale si innesta su una solida base garage rock, venata di grunge e rhythm’n’blues, dando forma a canzoni che trasudano amore per la vita, sete di relazioni umane significative e denuncia civile. Molti featuring e collaborazioni accompagnano anche questo progetto, tra cui Omar Pedrini, Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers e il pianista di Paolo Fresu, Roberto Cipelli, che compaiono all’interno di alcuni brani.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •