Giancarlo Dipierro


Fuori dagli schemi e da stereotipi tipicamente chitarristici, Giancarlo intraprende lo studio della chitarra all’età di 11 anni, diplomandosi col massimo dei voti e la lode nel 1997 presso il Conservatorio di Bari sotto la guida del M. tro Roberto Lambo. Fondamentali per la sua evoluzione musicale sono gli incontri e le masterclass con chitarristi di fama internazionale tra cui Claudio Piastra, Manuel Barrueco e soprattutto David Starobin con cui studia in Italia e a New York. Proprio grazie all’esempio del didatta newyorkese, si dedica allo studio del repertorio ottocentesco su strumenti d’epoca, al fine di ricostruirne lo spirito e lo stile esecutivo.

Nel 1995, ancora studente, riceve il 2° premio al Concorso Nazionale di Ancona. L’anno successivo vince il 1° premio al Concorso Europeo di Barletta ed è finalista al Concorso Internazionale di Viareggio. Nel ’98 è l’unico chitarrista finalista del Concorso “Migliori Diplomati dell’Anno ‘97” di Castrocaro e vince il “4° Concorso Nazionale Città di Castelfidardo”.
Ha tenuto concerti per diverse Associazioni Musicali (Camerata Musicale Barese, Fondazione Concerti “Niccolò Piccinni”, Auditorium Vallisa, Eurorchestra, Associazione Musicale culturale “G. Curci” di Barletta, Casa Museo Mauro Giuliani, Accademia Tadini di Lovere, etc.) da solista e in formazioni cameristiche con “L’Accademia dei Cameristi” di Bari e con la “Nuova Filarmonica Europea” condotta dal M. tro Bepi Speranza.
Nel 2000 si laurea con lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bari con una tesi di laurea su Peter Maxwell-Davies ed i compositori inglesi del XX secolo. Specialista del metodo americano per bambini Music Together®, è socio fondatore del centro Music Together B.A.M., affiancando all’attività concertistica quella didattica, tenendo anche incontri/concerto sul repertorio chitarristico ottocentesco e collaborando con enti educativi presso le scuole pubbliche. Ha avuto riconoscimenti per le sue iniziative di beneficenza. Suona su una chitarra del Liutaio romano Mario Rosazza-Ferraris e su una replica di una G. Stauffer del 1800 ca. costruita dal liutaio praghese Jan Tulácek.


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