Nahoti Project


Tutto ha inizio nel 2016, quando la giovanissima Mercy Sunday a soli diciassette anni dopo aver perso tutta la sua numerosa famiglia, parte dalla Nigeria e dopo un interminabile viaggio fatto di pericoli e di stenti finalmente arriva nella sua nuova terra, la Sicilia; quel triangolo del sud dell’Europa che assomiglia tanto alla sua Africa, terra dove poter rincominciare una nuova vita.
Qui, come tanti clandestini, trova asilo all’interno di un centro d’accoglienza dove da lì a poco sarà impossibile non notare la sua bellissima e particolare voce. Da subito stupisce gli operatori del centro e tutti quelli che hanno modo di sentirla; non una voce qualsiasi, quella di Mercy, è potente come i suoi sentimenti di dolore di rabbia e di rivincita.
A questo punto, un’operatrice del centro d’accoglienza, convince Mercy a partecipare a un concorso canoro che si svolgerà nella bellissima villa comunale di Caltagirone in provincia di Catania, dove Mercy inizialmente risiede.
All’evento canoro tra il pubblico c’è la scrittrice calatina Giusi Contrafatto, la quale s’innamora della voce di Mercy e si adopera per trovare qualcuno che possa aiutarla a coltivare questa sua passione.
Tra le amicizie emerge subito il nome di Ermanno Figura, in arte Herman Ezscò, un apprezzato chitarrista e bluesman siciliano che vanta importanti collaborazioni artistiche come quella con il grande Roberto Ciotti.

Nahoti Project

La Contrafatto dopo aver cercato invano per diverse settimane di convincere Ermanno ad ascoltarla, si presenta alla sua porta insieme alla ragazza.
Da quell’incontro inizia un’intensa attività compositiva resa possibile dalla collaborazione e disponibilità di Manuela Scebba (coordinatrice del centro di accoglienza) il 22 maggio 2017 esce il singolo “What i feel inside” tratto dall’Ep di sei tracce uscito poi il 19 dicembre dello stesso anno, intitolato “Life Choices”.
Io stesso 22 maggio del 2017, a distanza di circa un anno dal loro incontro, Ermanno ha la geniale idea di bussare alla porta di un vecchio amico e compagno di avventure musicali, quale Franco
Barresi.
Da qui, inevitabilmente, nasce un nuovo progetto musicale in trio che prenderà il nome di NAHOTI PROJECT.
L’incontro avviene nello studio di Franco Barresi che, preme il tasto rec del pc, i tre registrano una traccia stereo lunga un’ora, da questa traccia, apparentemente unica, saranno estrapolati spunti per diverse canzoni come “Heart beat of a mother”, “Life will repay”, “Comments”, etc…
Con Franco, batterista e percussionista conosciuto per aver registrato i dischi di: Alessandro Mannarino, Mario Venuti, Patrizia Laquidara, Pilar, Tony Bungaro, Tony Canto, Ustmamo, Kunsertu, etc, si chiude il cerchio anzi un triangolo, una sorta di trinacria siciliana, tre angoli di pensiero musicale diversi ma perfettamente collegabili.
L’esperienza e l’estro di Franco Barresi che suona i tamburi analogici ed elettronici in modo del tutto originale usando una sua invenzione chiamata MANU, una sorta di prolungamento delle dita che moltiplicano i suoi arti e lo rendono più unico che raro.
La grande capacità di Ermanno Figura nel plasmare giri armonici, semplici ma efficacissimi, grande virtuoso della chitarra elettrica che usa molte volte insieme all’acustica.
La potenza e l’istintività di Mercy Sunday nell’usare la voce, la rendono riconoscibile e autentica. I testi parlano attraverso le metafore, di guerre, di disuguaglianze, di atrocità della vita, assumendo un tono di denuncia ma allo stesso tempo di riscatto.
I tre stanno lavorando per terminare il loro primo album dal titolo “Life Dice”, la vita vista come un enorme tavolo da gioco dove si deve essere sempre pronti a tirare i propri dadi affidandosi al proprio destino.

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