È da oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali Drillinpapers, Vol. 1, il nuovo Ep dell’artista siciliano classe ‘98 FULVIO NUVOLE, prodotto a quattro mani con Skinny Phoenix e pubblicato come indipendente.
Un vero e proprio concept Ep che segna il ritorno del rapper sulla scena musicale con uno stile rinnovato e con lo sguardo rivolto alla sperimentazione, puntando a dipingere un ritratto delle atmosfere, dei colori e delle emozioni del Sud Italia con uno sguardo realistico e senza filtro.
La Sicilia, ed in particolare Palermo, fanno da sfondo alla storia dell’artista e della gente del posto, raccontata nelle sei tracce di un progetto in cui Fulvio Nuvole spera si possano rispecchiare ed immedesimare i suoi coetanei e conterranei.
Il sound, estremamente eterogeneo, rompe gli schemi classici del rap e della trap attraverso metriche inusuali, alternando episodi pop e jazz, ma anche drill e reggaeton. Il tappeto sonoro è curato dallo stesso Fulvio Nuvole e dall’amico e producer Skinny Phoenix, accompagnando il racconto del giovane artista alle prese con le luci e le ombre del proprio territorio, dal quale scaturiscono i sentimenti divergenti che animano i testi dei brani. Dalla paura del futuro, ai rancori, fino al timore di perdere le persone che si amano, tutto viene spazzato via dall’amore, in grado di curare tutti i momenti bui.
Creati dal mood delle atmosfere sonore, non mancano anche i riferimenti alla calma dei paesaggi dell’isola come nell’opening track Sud, mentre nei testi la storia di questo territorio si intreccia a quella dell’artista, creando un contesto ben riconoscibile (Mafia, Puledrino). Nei featuring, Scelta e Gabriele X Sempre.

Sud: È l’inizio del viaggio. Un’immersione nelle atmosfere meridionali, accompagnate da una strumentale che trasporta l’ascoltatore.
Mafia: Rancori e ombre di un ragazzo siciliano. Alcuni scenari dell’isola si alternano al vissuto dell’artista. Nel brano, quest’ultimo dice: “Disperati come mafia, sogno di spararti come mafia, però io non sono mafia”. Fulvio Nuvole si distacca dall’atteggiamento mafioso di Palermo, ma non riesce ad evaderne completamente, data l’indole.
Puledrino: Fra amici e compagni di una vita è come se scorresse lo stesso sangue, come se si trovasse una seconda casa e una seconda famiglia. A volte ci si sente invincibili in gruppo. Il pezzo deriva da un brutto periodo in cui l’artista ha avuto paura di perdere un fratello a causa delle forze dell’ordine.
Ali Non Si Spiegano Da Sole: Triste atmosfera di un giovane artista che ha paura di non riuscire a coprire le spese di una vita futura con la propria musica. Egli ripensa a tutti gli affetti, soprattutto alla ragazza e ai genitori. Nel ritornello viene prima evidenziato che nessuno ti insegna a vivere e, in seguito, che a volte è meglio restare un po’ più tranquilli e non pensarci, ma continuare per la propria strada.
Brutti Giorni: Brano più rabbioso del progetto, un flusso di coscienza dell’artista carico di ira nei confronti di chi lo ha tradito, facendogli vivere brutti giorni.
Armi: La fine del viaggio, il pezzo d’amore. L’artista invita la persona amata a stringerlo forte nei momenti più bui che la spaventano. L’amore sorregge nei momenti di debolezza. L’artista si ripromette di portarla via da tutte le spiacevoli situazioni che la circondano.
