Closer


Che bello poter usare di nuovo il termine Pop parlando di un album come quello di Alexis . Sembra doveroso per questo artista ridare dignità ad un genere che a livello main stream si è appiattito su uno standard fatto di produzioni identiche le une alle altre e con pochissimo spazio lasciato all’importanza soprattutto di un testo in una canzone. Qualcosa di bello nel grande calderone del pop si è anche sentito ultimamente, ma soprattutto in ambito indipendente . Alexis si puo’ definire un’innovatore ? lo è sicuramente per il gusto incredibilmente e magnificamente retrò posto in chiave moderna dove gli arrangiamenti e l’elettronica si muovono e si fondono sapientemente al passo con ogni brano contenuto nel disco cullando ritornelli pronti e studiati ad hoc per far cantare le folle . Il gran giorno di Closer è insomma arrivato e il nuovo album di Alexis si può affrontare con un doppio spirito. A molti verrà naturale paragonarlo ad altri artisti, ( Jess Glynne, U2 , Maroon 5 , Seal , John Newman , Bryan Adams e Luther Vandross ) ma ciò che riusciamo a sentire noi e’ un grande talento pieno di personalità’ e con una voce somigliante ai grandi , senza paura , c’e vita vissuta nelle sue corde . Ecco, bisognerebbe provare ad ascoltare questo album Closer pensando semplicemente alle canzoni , alla purezza della musica , al sound di questa epoca per poi mettere tutto insieme e sottoporlo al giudizio su di una bilancia .

L’apertura del disco e’ l omonima traccia , “Closer” che al primo ascolto da la sensazione che la conosciamo già tutti. E ve lo diciamo subito, questa è la canzone dell’album che più richiama ed identifica questo artista . Come a dire: ricominciamo da dove ci eravamo lasciati. Ma anche: via il dente via il dolore, vi do subito quello che cercherete.

La traccia n2 Rumba è la hit tra le hit di questo disco, commerciale e con un riff di sax che potrebbe diventare virale in radio e sul web . È una bomba pronta a esplodere nelle chart. E non vi uscirà dalla testa. Spavalda e dinamica , ti fa muovere anche da seduto . Non c’è nient’altro da dire.

Mettetevi il cuore in pace l’album prosegue con una cover , il brano n3 e’ la reinterpretazione del brano degli U2 “Every breaking wave”. Si tratta della perfetta sintesi tra l’originale e una versione di Alexis degna di nota . I cori nei ritornelli e in chiusura aprono al piano e agli archi lungo tutto il brano che a nostro dire tracciano un confine emozionale intenso , una cover meravigliosa ed importante , soprattutto ben riuscita . La voce e’ notevole e si apre toccando note molto estese sui ritornelli ..wow

Si prosegue con “I Need you Tonight” , qui si salta ! un’altro brano dove Alexis si esprime mantenendo il feeling puramente radiofonico in una canzone adatta allo streaming specialmente sugli incisi meccanici e anche essi melodicamente accattivanti

Lo stesso accade per la traccia 5 “Through you” e per la traccia n6 una struggente ballata dal titolo “Roads” perfetta per una colonna sonora di un film , degni di nota gli arrangiamenti decisamente british e con un tono di classe sull’orchestrazione .

Dev’essere l’obiettivo di Alexis giocare a rialzo in chiusura spostando come traccia di chiusura “Let it Rain” , Una chiusura perfetta per un album a nostro avviso di livello, dove tutte le canzoni troveranno estimatori, perché nel suo insieme il disco riesce nel risultato di poter piacere a una platea sterminata o meno di spettatori senza risultare frammentato o troppo eterogeneo. Alexis ribadiamo ha la capacità di prendere certo pop piatto, scolastico, banale e con testi pre-adolescenziali e renderlo profondo. Senza rinunciare alla propria identità.

ALEXIS-cantante-pop

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