Don’t Quit


Don’t quit, il nuovo disco del batterista e compositore salentino Dario Congedo, prodotto dall’etichetta Workin’ Label, per la distribuzione di I.R.D.
E’ album totalmente strumentale che si muove tra jazz contemporaneo europeo e avanguardia, e che contiene otto brani originali, da lui composti e arrangiati, suonati in trio insieme a Dorian Dumont e Federico Pecoraro.
Dopo aver escluso l’idea del trio jazz nei suoi due precedenti lavori come band leader (Nàdan del 2009 e Calligrafie del 2013), Dario Congedo decide di approcciarsi al nuovo disco con una delle formule più utilizzate in ambito jazz: il trio composto da un pianista, un bassista/contrabbassista e un batterista. Un particolare universo a sé, un mondo dove ciascun musicista è ugualmente esposto, dove l’interplay regna sovrano, suggerendo melodie e territori armonici. “Il mio desiderio – dichiara Dario Congedo – è di raggiungere l’ascoltatore al di là delle definizioni musicali di genere”.

Dont’ quit, il titolo dell’album, è anche il nome della prima traccia, utile a segnare la rotta d’ascolto nonché esplicito invito a “non mollare”, a non smettere, a continuare a cercare se stessi, spronando alla crescita e al cambiamento. Ogni traccia, in generale, rappresenta un momento introspettivo dedicato alla conoscenza di sé: l’osservazione del proprio mondo interiore che crea la realtà circostante, attraverso difficoltà ed esperienze di vario genere.

Don't Quit, album musicale

“Da ragazzino ero appassionato al progressive metal e ad altri generi che poco avevano a che fare con il jazz. Tutte queste influenze così eterogenee sono confluite nella mia scrittura in maniera molto naturale: è come se si fossero sciolte per creare una diversa sostanza. Questo disco, per esempio, è stato ispirato anche dai ‘metallari svedesi’ Meshuggah, che ho scoperto essere uno dei gruppi preferiti di un pianista che adoro, Tigran Hamasyan”.

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