Si tratta di un disco di Industrial Core Metal dal mood distopico, postnucleare, cinico ma allo stesso tempo colmo di rabbiosa speranza in un futuro diverso da quello proposto.
Le chitarre e la batteria non lasciano quasi spazio per respirare: pressanti, graffianti, aiutate da un computer che, almeno attualmente, esegue ancora alla perfezione i comandi di un essere umano, orchestrando con maniacale precisione ogni synth e ogni strumento virtuale inserito nel contesto.
“AEON” immagina un futuro non così lontano nel quale le intelligenze artificiali saranno così evolute da capire che l’uomo ormai è una specie inferiore e che il prossimo step evolutivo sarà quello di prendere il comando al suo posto.
Si tratta del terzo disco della band – questa volta un full length di otto tracce – il cui filo conduttore è la ciclicità del tempo, in un ridondante susseguirsi di riff intricati e armonie esplosive, per concludere con un’outro decisamente fuori dal contesto, spietatamente riflessiva.
Gli Unfaithfull sono:
Drew: chitarra/sound design
Titta: basso
Kanta: chitarra
Fabra: voce
