Panic


11 brani che fanno viaggiare in atmosfere diverse ma che hanno un minimo comun denominatore: la personalità di GIEI.
Panic è un disco che mette in campo tutte le sfaccettature del musicista ligure che si mostra nelle sue molteplici personalità. Dal punkettone, al blues man fino al cantautore malinconico e disilluso. In questo disco c’e tutto, ed è una cosa positiva! Giei evita di etichettarsi in un genere e suona un disco mostrandosi per quello che sa fare e che probabilmente gli piace. Un anarchico della musica che se ne sbatte dei generi e fa brani completamente diversi tra loro ma che trovano nella sua voce e nel suo modo di cantare una dimensione unica. Per molti potrebbe essere una cosa negativa, per me no!

Si aprono le danze con un brano punk rock (Capitolo 1) che attraverso un testo semplice ma ficcante in stile haiku giapponese dà la carica giusta per affrontare il lunedì mattina a lavoro.
Il singolone dell’estate è Sereno Imbecille, un brano spensierato, da falò, che fa trapelare però una vena ironica e quasi strafottente.
Fuori Tempo è un funky tenebroso, fantascientifico, dadaista con un loop insistente da ballare. Questo lato più dark è ampliato con i pezzi Remoto Senso di Colpa (dove si sente addirittura un accenno di hip-hop) e quelli più cantautorali come Distante (da notare la cassa in quarti in stile house), West Ham e Non ci Saranno Miracoli. Sono tutte canzoni che lasciano intendere delle storie difficili, di passati oscuri dove si percepiscono dei riferimenti alla desolazione dell’animo, alla depressione e alla difficoltà di sentirsi incompreso.
A risollevare lo spirito ci pensa una delle canzoni migliori del disco, Meglio Sapere, una ballata folk chitarrosa che è quasi un consiglio a vivere la vita in tutte le sue difficoltà e sapere di affrontarle con positività – Meglio Sapere appunto. Con Bigfoot si passa quasi all’hard rock, una di quelle canzoni da ascoltare prima di una partita a calcetto per caricarsi a molla. Poi con Vorrei un Pugno di Tenerezza si affronta addirittura il country in stile USA.

Insomma, se volete sentire un musicista che in un disco solo vi fa già la compilation per tutti i vostri stati d’animo, ascoltate Panic di Giei. Come scelta a me piace, vediamo cosa farà in futuro questo cantautorblusemanpunkettaro ligure.

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