Onda Distopica


La storia degli Onda Distopica è una storia molto particolare e travagliata. Tutto comincia nel lontano 2003, quando due amici di infanzia, Pietro e Donatello, spinti dalla stessa passione, decidono di creare una rock band che fosse in grado di rievocare e seguire la linea del rock classico, dando vita alla rock band con il nome di Filinihil (termine che unisce le parole latine fili e nihil, figli del nulla). La band inizia a muoversi nei locali dell’entroterra pugliese e molisano, e partecipa anche a vari concorsi. Però presto iniziano sorgere i primi problemi. I rapporti tra Pietro, bassista della band e Donatello (allora chitarrista della band), iniziarono ad incrinarsi per varie incompatibilità di idee, fino al definitivo scioglimento del gruppo e la rottura totale dei rapporti tra i due amici.

Superata una fase fortemente depressiva per la rottura con Pietro e la fine della band che forse per lui aveva qualche speranza, Donatello si rialza da un periodo tremendo e lascia l’Italia, per volare nel lontano Messico e ricominciare. Qui conosce Luna, una persona speciale per lui, che aveva militato in diverse rock band come tastierista e aveva fatto una forte esperienza in Italia. I due iniziano a frequentarsi e finiscono per diventare una coppia nella musica e nella vita. Nel frattempo in Italia, Pietro aveva ripreso a suonare con il suo cognato e amico Giuliano.

Giuliano è una roccia, uno di quelli che si può spezzare ma non si piega, con tanta rabbia dentro (a causa del suo passato molto travagliato) che però decide di trasformare e di applicare a qualcosa di più produttivo. Un bel giorno, mentre Pietro è a pranzo, Giuliano gli confessa la sua voglia di iniziare a suonare la batteria. Dopo lo stupore di Pietro e il rischio di soffocare con un peperone, Giuliano inizia a prendere lezioni e i due cominciano a suonare insieme. Nel frattempo, oltreoceano, Donatello aveva ripreso i rapporti con Pietro via facebook, e gli aveva annunciato la sua voglia, dopo qualche anno, di voler rientrare in Italia e ricominciare da zero.

Era quasi scontato che da lì a poco sarebbe nata una nuova rock band, che avrebbe raccontato al mondo nelle loro canzoni, quello che ogni componente aveva visto e vissuto durante le proprie esperienze di vita. Così con Pietro al basso, Luna alle tastiere, Giuliano alla batteria e Donatello alla chitarra e alla voce, i quattro danno vita agli Onda Distopica. Il nome del gruppo è fortemente legato alle tematiche che principalmente si ritrovano nei testi dei brani della band. Nelle canzoni viene denunciato e combattuto tutto ciò che conduce la società moderna verso una deriva distopica. Appellativo che, in sostanza, riassume la filosofia di vita della band: se c’è qualcosa che ti fa arrabbiare, dillo con il rock.
La formazione attuale della band, dunque, è agli albori (in pratica i quattro componenti suonano assieme da alcuni mesi, per la precisione dal marzo del 2016), ma nonostante ciò, in questo poco tempo, gli Onda Distopica non si sono risparmiati: hanno dato vita ad alcune esibizioni live nelle piazze e nei locali della capitanata e, soprattutto, stanno lavorando all’incisione del loro primo album che vedrà la luce nei prossimi mesi.
La passione, la voglia di raccontare le ingiustizie dei nostri tempi e l’amore sconsiderato per la musica rock, hanno condotto questi ragazzi a unirsi sotto il segno dell’amicizia per dare il via a una storia che, per il momento, ma solo per il momento, è solo all’inizio.


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