Simone Cicconi


Simone Cicconi, nato a Macerata, vive nel Regno Unito dove lavora come compositore e sound designer.
Plurivincitore del Festival Musicultura (2013-2016) e finalista al Premio De André (2016) e L’Artista che non c’era (2018), nel 2015 ha pubblicato il suo primo album intitolato “Troppe note (ma in compenso anche troppe parole)”, acclamato dalla critica come “strepitoso, straripante, sovrabbondante, capace di riflettere come uno specchio tutta la dirompente creatività ed istrionica originalità di un artista vero” (Rockit.it).
A questo accompagna una intensa attività live nella quale apre i concerti di vari artisti italiani e internazionali, come ad esempio Levante e Jennifer Batten nei loro tour del 2014, ed i Lacuna Coil nel 2015.
Nel 2018 pubblica per Art Media Music il secondo album intitolato RUMORE contenente 11 brani di marcate sonorità Electro-Rock.
“L’età della ragione”, “Rumore”, “Simone s’è incazzato”, intervallate da coinvolgenti ballads come “Nostra Signora della Statale”, “La città dei gabbiani” e la più smaliziata “Canto notturno di un lavoratore errante dell’Europa (non più) Unita”, vanno a comporre un lavoro che si muove tra temi politico-sociali e le visioni più intime dell’animo dell’artista, anche grazie a testi caratterizzati da una pungente e raffinata ironia.
Nel Canto Notturno in particolare, il titolo “Leopardiano” ricorda l’origine della terra nativa, scossa da disastri naturali come il terremoto e da inauditi fatti di sangue.
Michele Monina (Linkiesta, Rolling Stone) dice di Simone Cicconi che “è un nome che vi dovete appuntare, perché prima o poi verrà riconosciuto da tutti come uno dei nomi più interessanti in circolazione.”

 

Cantante Rock Simone Cicconi

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